Rinchiuso dietro le sbarre di un carcere. 

Mi chiamo Davide e sono rinchiuso dietro le sbarre di un carcere, ma un tempo ero anche io un biker. 

Sono attualmente rinchiuso per scontare un “fine pena mai”. Vi racconto come è avvenuto il mio incontro con una Biker Bible in un giorno qualunque di detenzione. Ero sceso in portineria perché chiamato dall’ufficio comando e mentre aspettavo nell’atrio di essere ricevuto dall’ispettore, qualcosa aveva catturato la mia attenzione. Decisi di focalizzare meglio i miei occhi su quella immagine che era a me tanto familiare. Si, un’immagine di un bicilindrico raffigurato sulla copertina di un volumetto, ed essendo io un biker con tanti kilometri e raduni alle spalle, quell’immagine anche se vista di traverso, richiamava subito il mio sguardo e riaccendeva i miei splendidi ricordi all’aria aperta. Ma c’era qualcosa che contrastava in apparenza quella bella immagine, una scritta “Bible”, Biker Bible

I miei occhi ora erano ancora più mirati a scrutare quel volumetto che passava nelle mani di diversi assistenti, domandandomi cosa potesse centrare la scritta Bible con il bicilindrico. Poco tempo dopo, mentre aspettavo presso la zona colloqui che arrivasse la mia famiglia a farmi visita come ogni mese, incontrai l’assistente che aveva la Biker Bible. Memore di ciò che mi aveva destato curiosità, chiesi che cosa fosse quel volumetto con su l’immagine del bicilindrico. L’assistente, iniziò a raccontarmi che era La Bibbia del motociclista, ed era stata presa da altri suoi colleghi, alla fiera Bike Expo di Verona, distribuita da bikers cristiani

Sollecitato dalla mia insana curiosità, un paio di giorni dopo mi portarono in sezione lo “strano” libro in questione e lo lessi tutto di un fiato. Così attraverso la Biker bible, sono venuto a sapere che gli assistenti M. e A. erano due appassionati e veterani bikers, con i quali iniziai un piacevole scambio di opinioni sul mondo biker e venne fuori che, anche in Italia sono presenti motociclisti cristiani appartenenti alla CMA, gli stessi che offrivano gratis la Biker Bible a Verona. Una voce mi suggerì di scrivere al presidente della CMA Italy. Presi carta e penna e gli scrissi il mio più sincero apprezzamento nell’opera compiuta per divulgare la Parola di Dio in un mondo molto particolare. Da quel giorno che scrissi a “mattyo”, presidente della CMA Italy, posso attestare che siamo diventati amici, riuscendo nonostante la distanza e la mia detenzione, a tessere un rapporto meraviglioso che continua a crescere sull’amore di Dio. Per la mia personale esperienza che mi ha accompagnato dal 1993 al 2006 a viaggiare nel magico e contorto mondo biker, posso testimoniare che l’iniziativa intrapresa da questi ragazzi è onorevole e coraggiosa. Spero tanto che un giorno possa uscire da questa infinita detenzione ed essere anche io una goccia nella famiglia CMA per annunciare la Parola di Dio in un angolo di quel mondo che ho conosciuto abbastanza bene. Ringrazio “mattyo” e tutti i fratelli che insieme a lui, nell’estate del 2011, mi hanno incoraggiato e scritto dal Sud Africa facendomi un regalo bellissimo. Cari ragazzi, il mio sguardo si è posato su qualcosa che amavo quando ero libero, ora il mio cuore ama qualcuno che non pensavo. 

Possa Dio accompagnarvi nei vostri viaggi. Davide


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